Riscriverò il mio libro, o come Donald Trump e Milo Yannopoulos sono diventati i miei idoli

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Un po’ di tempo fa, ho deciso che riscriverò il mio primo libro. Ricordate il post Ho tradotto il mio libro, dove dicevo che, almeno per un po’ di tempo ma più probabilmente per sempre, non avrei nemmeno guardato il mio primo libro? Già, a quanto pare stavo scherzando.

Ho scritto quel libro in un momento molto pieno della mia vita, in cui stavo facendo un centinaio di altre cose insieme e sono stato costretto a prendere delle pause dal lavorarci, di tanto in tanto. Questo mi ha fatto in un certo modo perdere il filo in alcuni punti. Ed è il mio primo libro, che è il problema principale. Si può chiaramente vedere che sono un principiante dal modo in cui è scritto, la prosa goffa in certi passaggi, una trama fragile come un castello di carte, cose ripetute inutilmente e altre cose che sarebbe stato meglio dire. Nel complesso, non credo sia un totale disastro ma… no, ok, nei brutti momenti credo davvero che lo sia.

houseofcards
Ecco la mia trama che se ne va

Così un po’ di tempo fa stavo pensando ancora una volta a tutto questo, e a tutto il coraggio che dovrei raccogliere per tirare il mio culo su dalla sedia e portarlo nell’ufficio di qualche casa editrice per proporre il mio libro. Ho pensato anche a quanto mi piace l’idea però, e a quanto bene i personaggi sono formati nella mia testa, e a come potrei probabilmente renderlo molto migliore – d’accordo, sempre non un capolavoro, ma magari un libro decente sì – e a quanto sono affezionato a tutto il libro. Un tale peccato che sia venuto fuori in questo modo.
Ed ecco l’idea di riscriverlo. Speravo davvero che quest’idea non mi venisse in mente; sapevo che c’era il rischio, ma pensavo che con un po’ di esercizio di auto-convinzione potessi evitarlo. Per la miseria, mi sbagliavo di grosso. E sapete come sono le idee: una volta che una ti trova, semplicemente si piazza lì e non c’è modo di liberarsene a meno che non trovi qualcosa che ti faccia pensare che quell’idea sia cattiva. Sfortunatamente, questa davvero non sembra una cattiva idea, vedo solo cose positive che potrebbero possibilmente derivarne, quindi è incollata lì e basta. Ho anche consultato il mio amico amante della letteratura, anche lui appassionato di scrittura – quello che mi disse che la copertina del mio primo libro era un capolavoro del kitsch – e invece che scoraggiarmi mi ha detto che moltissimi romanzi sono stati riscritti, e che è altamente probabile che il mio libro potrebbe solo trarne beneficio.

Stavo quasi sperando che mi dicesse che era una cattiva idea. Scrivere un libro è una marea di lavoro tanto per cominciare, senza parlare di riscriverlo e ri-tradurlo di nuovo (sì, l’ho tradotto in inglese). Scrivere è una marea di lavoro in generale, come tutto fra l’altro se si vuole farlo bene, ma stavo davvero sperando che avrei potuto lasciarmi quel libro alle spalle. Mi dicevo tutte le possibili ragioni per farlo, ed è qui che Donald Trump e Milo Yannopoulos entrano in gioco, e anche E. L. James se è per quello. Nel caso non l’abbiate ancora capito, il titolo era un esca per i click. Volevo solo farvi venire qui a leggere il mio post, e se siete arrivati a questo punto deduco che abbia funzionato. Oppure siete davvero interessati a sapere cosa succede nella mente di uno scrittore MEDIOCRE, cosa di cui dubito.

mediocre
da “Mad Max: Fury Road”, 2015

Ad ogni modo, torniamo a Yannopoulos, Trump e James. Starry Stardust, mi dico, non stare ad agitarti tanto. Se Yannopoulos, con la sua stronzaggine e tronfiezza e mediocrità e un ego così mostruosamente gonfiato, può essere popolare e ammirato, anche tu, con tutta la tua stronzaggine e tronfiezza e mediocrità e un ego così mostruosamente gonfiato che ti divorerà come successe a Ziggy Stardust, puoi. Se un incompetente e un idiota come Donald Trump ha potuto arrivare alla Casa Bianca, tu puoi pubblicare il tuo libro di merda. E se un minestrone di banalità, cliché, brutta prosa e dialoghi ridicoli può diventare un successo internazionale come Cinquanta Sfumature di Grigio, allora anche il tuo povero libro di merda può avere il suo gruppo di fan irriducibili da qualche parte, devi solo trovarlo. Nota a lato: se vi piace Cinquanta Sfumature di Grigio, buon per voi. A me piace Marilyn Manson se vi può consolare.

marilynmanson

Problema: tutte quelle giustificazioni non erano abbastanza per me. Sono più che abbastanza per raggiungere la conclusione che anche qualcosa di davvero brutto può diventare molto popolare e apprezzato, ma questo non vuol dire che quella cosa sia meno brutta. Anche se il mio libro scalasse le classifiche – non che lo farà – non diventerebbe magicamente un buon libro. Scrivo per me stesso prima di tutto, per il mio stesso piacere, quindi che senso ha produrre qualcosa di cui non sono soddisfatto? A quel punto potrei provare a renderlo migliore.

E così farò. Devo ancora decidere se lo tirerò via da Lulu, dove l’ho pubblicato; non ha molto senso lasciare un libro in vendita quando so che lo riscriverò, no? In più, perché qualcuno dovrebbe comprare la versione migliore e più nuova se l’ha già letto una volta e ha pensato che fosse orribile? Molti libri uscirono in versioni diverse nel passato, però. Non so, credo che per il momento abbasserò solo di molto il prezzo – quella cosa non vale il prezzo del vostro caffè credetemi – e poi si vedrà.
Inoltre, ci vorrà un po’ di tempo perché l’impresa abbia inizio. Al momento sto scrivendo il mio terzo libro – il secondo sta ancora dormendo e fermentando nel suo bozzolo di bruco in quell’angolino della mia mente – e mi sto divertendo molto a farlo, mi piace davvero. Quando il mio terzo libro sarà finito e corretto e modificato e controllato due volte e controllato tre volte, quando inizierò la sua traduzione, allora inizierò anche a riscrivere il mio primo nato. Quindi passeranno sicuramente alcuni mesi prima di quel momento.
Sono piuttosto dispiaciuto che la traduzione in inglese sarà inutile e che dovrò rifarla tutta di nuovo, ma ad essere onesto anche quella era abbastanza di merda. Il mio inglese è migliorato nel frattempo, e di nuovo come tutte le cose la prima volta che si fa qualcosa probabilmente non verrà troppo bene. Lo considererò semplicemente allenamento. Come l’interezza del mio primo libro.

Bene.

paprikawindow
da “Paprika”, 2006

 

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