Parola d’odio parola libera

Originally published on the 18.02.2016. Original English version here.

È passato un po’ dall’ultima volta che ho postato qualcosa, e in verità per tutto questo tempo ho voluto scrivere riguardo a una cosa che percepisco come terribile. Ma questo non accadrà oggi, in quanto la mia attenzione è stata catturata dal seguente articolo, spuntato sulla mia sezione notizie di Facebook.

http://www.theguardian.com/uk-news/2016/feb/16/man-arrested-facebook-posts-syrian-refugees-scotland

Ok quindi, come potete notare dai miei post precedenti, e se non è chiaro lo dichiarerò di nuovo qui, sono un alieno femminista, anti-razzismo, anti-omofobia ed egalitario, e certamente preferisco non sentire le voci di quei bastardi che invece sono sessisti/omofobi/razzisti. Ma questa cosa mi dà i brividi.

Se quello che dice l’articolo è vero, un umano maschio è stato arrestato in Scozia perché su Facebook era offensivo contro i rifugiati siriani. Offensivo; non c’è scritto che li stava minacciando, che stava organizzando azioni violente e così via. Quindi sostanzialmente è stato arrestato a causa della sua opinione, perché era considerata offensiva. E magari lo era davvero, ma pensate che questo possa giustificare il suo arresto?
Una volta pensavo che, se uno avesse sparso e incitato odio, fosse giusto silenziarlo. Pensavo che non fosse una limitazione della libertà di espressione, perché la libertà di espressione non dovrebbe implicare odio verso certi gruppi di persone e discriminazione. Di recente, ho cambiato idea. Badate che non credo che inveire contro gruppi di persone non per qualcosa che fanno ma solo per il modo in cui sono nati, o perché vogliono combattere la discriminazione e migliorare le loro vita, vada bene. Considero ancora gli umani che lo fanno come totali stronzi, e non c’è rispetto per loro che venga da me. Ma ora credo che dovrebbe essere loro permesso di dire quello che pensano, anche se è qualcosa di molto stupido, molto offensivo, molto ingiusto, molto malvagio. Certamente non deve essere permesso loro di mettere le loro idee in pratica, ma deve esser loro permesso di esprimerle.
La ragione per cui dico questo è che credo davvero che non ci voglia niente per passare dal proibire parole d’odio a proibire ogni tipo di discorso che sia potenzialmente offensivo, cioè sostanzialmente ogni tipo di discorso. Ci sarà sempre qualcuno che non è d’accordo con te, e che potrebbe anche sentirsi offeso. E poi, dove tiri la linea fra la parola libera e la parola d’odio? Anche un discorso d’odio è un discorso, e pertanto dovrebbe essere libero, giusto?

Naturalmente non sto dicendo che adesso tutti dovrebbero ascoltare, accettare e tollerare la merda di chiunque. Se qualcuno è uno stronzo, credo veramente nel diritto/dovere della gente di arrabbiarsi, combatterlo, esprimere la propria opinione contraria, spiegare i propri argomenti, anche con veemenza. Potrebbero anche decidere di escludere quel particolare umano dalla loro compagnia, credo che sia legittimo. Ma tuttavia, lo stronzo dovrebbe essere libero di esprimere la propria stronzaggine.
Quello che mi turba di più qui è che è stata un’istituzione a fermarlo. Non è che le persone singole hanno detto che non erano d’accordo, che non andava bene, no, un’istituzione, una pubblica istituzione, ha deciso cosa era permesso dire e cosa non lo era. Credo fortemente nella protezione delle minoranze e di coloro che generalmente sono discriminati, ma questo è silenziare. Ripeto, l’articolo non riporta di alcuna azione intrapresa dall’uomo, apparentemente lui era solo offensivo. Abbastanza per essere arrestato. Quindi le istituzioni possono decidere cosa possiamo dire e cosa no? Possono arrestare la gente per quello che pensa? Non sorveglianza nel caso in cui si sospetti che dei crimini (come il terrorismo, per esempio) stiano venendo pianificati, perché quello è assolutamente comprensibile; no, lui è stato semplicemente arrestato a causa delle sue opinioni.
E di nuovo, come si decide cosa è offensivo e cosa non lo è? Chi è uno stronzo? Prendi un maschilista: per lui la libertà delle donne di, diciamo, camminare per le strade da sole la notte è offensivo. Una minigonna potrebbe pure essere offensiva, per esempio. Donne in carriera, donne come primo ministro, sono tutte offensive per lui. Mentre al contrario, una femminista è sicuramente offesa dalla sua opinione, e quello è sacrosanto, va bene provare rabbia e offesa. Ma come viene deciso chi è offeso qui? Chi sta spargendo la parola d’odio? Il sessista? Sta sicuramente negando il diritto delle donne di essere libere. Ma anche lui si sente sicuramente offeso, sente di venire privato dei suoi privilegi, che giustifica con assurde ragioni che per lui sono perfettamente logiche, e questo lo fa impazzire.
Quindi come decidiamo chi silenziare? Silenziamo entrambi? Prendiamo una posizione e diciamo che qualcuno possa essere offeso e qualcuno no?
Percepisco questo come molto pericoloso. Sarò anche molto pessimista, ma credo che iniziare a silenziare coloro che io stesso considero stronzi potrebbe possibilmente portare a una restrizione dei miei stessi diritti, e anche dei vostri ovviamente. Quello che scrivo potrebbe essere considerato offensivo, giusto? Non uso toni miti, quello di sicuro, e non inizierò a farlo. Ho il diritto di essere duro, sarcastico, caustico, crudele se voglio.

Ripensandoci, ad essere onesto credo che ci potrebbero essere alcuni criteri ragionevoli per decidere cosa va bene silenziare e cosa no: ogni forma di espressione per me va bene fintanto che non cerca di limitare la libertà e i diritti di qualcun altro. È il vecchio detto: la tua libertà finisce dove inizia la mia. Ma questo criterio non è libero da problemi.
Prima di tutto, non tutti gli umani hanno lo stesso concetto di “limitare la libertà e i diritti di qualcun altro”. Chiedi a qualcuno che si oppone al matrimonio gay: certamente non è convinto di stare limitando libertà e diritti, ti fornirà giustificazioni, spiegazioni; se credesse di stare discriminando qualcuno, di stare facendo qualcosa di sbagliato, probabilmente non lo farebbe.
Secondo, alcuni umani pensano che vada benone limitare la libertà e i diritti di qualcuno che non li ha danneggiati in alcun modo: sono contro il matrimonio gay perché i gay sono persone inferiori e malvagie, vanno contro la natura/dio/qualsiasi cosa e quindi possiamo considerarli qualcosa di meno di noi.
Terzo: il problema dell’arte. Può qualcosa di artistico essere considerato un tentativo di limitare libertà e diritti? Ok, questa frase suona strana, quindi prenderò questo esempio, che può essere trovato in … Dobbiamo fare uno sforzo per proteggere i sentimenti di tutti? (dove faccio un discorso simile sulla questione): se una canzone parla di uno stupro, dal punto di vista dello stupratore, sta incoraggiando lo stupro? O è solo una forma di espressione? Magari l’artista voleva mostrare che puttana sia uno stupratore. E se parla di un omicidio? Di guerra? Per me la risposta è no, nessuna arte dovrebbe essere censurata, anche se sicuramente certa arte contiene elementi di discriminazione, pregiudizi, violenza contro determinati gruppi di persone, perché non sappiamo cosa stia succedendo nella mente dell’artista e poi, censurare l’arte è un passo molto pericoloso. Inizi con certa arte, finisci con tutta.
Nel complesso, quello che manca è la volontà degli umani di vivere insieme rispettandosi vicendevolmente. Se ci fosse quella volontà, non si avrebbero nemmeno questi problemi. Nessuno sentirebbe la necessità di fare discorsi di incitamento all’odio, discorsi critici e discussioni aspre non verrebbero considerati come esprimenti odio, e l’arte non verrebbe mai considerata offensiva, per quanto violenta ed esprimente un messaggio conturbante; tutto questo perché l’offesa e il tentativo di distruggere altra gente non sarebbero parte della vita di tutti i giorni. Nessuno vedrebbe una minaccia nell’espressione degli altri, perché nessuno sospetterebbe altri di cercare davvero di distruggere un certo gruppo di persone.

Quindi, alla fine, per me la libertà di parola e di pensiero significa anche libertà di odiare. Odio davvero gli umani, comunque, odio quasi tutti voi. Quindi meglio per me considerarlo permesso. Censurare una singola persona può potenzialmente portare a una censura generale, una censura di tutto ciò che è considerato non solo pericoloso, ma anche solo semplicemente non convenzionale. Conosco voi umani, vi conosco meglio di quanto vi conosciate voi stessi.

Ma percepisco questo soggetto come estremamente difficoltoso e complicato, e spesso quando ci penso ho la sensazione che il mio pensiero si stia solo avvitando su se stesso. Quindi qualunque contributo (… qualunque contributo intelligente) è davvero benvenuto.

Nota aggiunta il 27.02.2016
Ho deciso di aggiungere questo perché temevo che avrei potuto dare l’impressione di essere contro canzoni a tema di stupro e a tema di ogni genere di violenza, a meno che non esprimano una condanna contro l’atto. Beh, non è quello il caso. In realtà, è esattamente il contrario. È solo che amo arte oscura e cose orribili. DNA alieno, sapete.

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